Cavi Superconduttori

Esistono dei materiali (semiceramici) che portati ad una temperatura critica (diversa per ogni materiale) hanno la caratteristica di avere una resistenza al passaggio della corrente pari a zero. Le temperature critiche, però, sono molto basse (-193°C temperatura dell’azoto liquido, - 253°C temperatura dell’elio liquido) e di conseguenza si ha la necessità di stazioni crioscopiche  per mantenerle.

Il premio Nobel Carlo Rubbia, direttore dell’istituto IASS e dal CERN,  ha recentemente  lanciato un progetto che mira a valutare le potenzialità del diboruro di magnesio (MbB2) come superconduttore di cavi elettrici. È stato realizzato un cavo lungo 40 m che sopporta 20.000 A alla temperatura di 20 K e trasporta una potenza di 4.000 MW. Il cavo superconduttore può essere istallato in un tubo di circa 30 centimetri di diametro, alcuni metri sottoterra con stazioni criogeniche poste tra di loro in intervalli di alcune centinaia di chilometri; un sistema molto simile all’attuale rete del gas. Un altro progetto è stato realizzato da Nexans che, per conto di LIPA (il gestore più importante della rete elettrica degli Stati Uniti), ha realizzato il cavo più lungo del mondo, lungo 600 m a 138 KV in grado di trasportare 574 MVA sufficienti per soddisfare il fabbisogno di 300.000 appartamenti. Altre società stanno investendo per creare reti a superconduttori come la Kepco che vuole realizzare dei cavi per la rete elettrica di Seul.
I cavi superconduttori possono trasportare da tre a cinque volte più energia rispetto a quelli tradizionali in rame dello stesso diametro. Indipendenti dal punto di vista termico, essi possono essere installati nelle infrastrutture esistenti, contribuendo così a ridurre il costo e l’impatto sull’ambiente dei futuri incrementi di capacità delle reti. Grazie alla ridotta resistenza rispetto alle tecnologie tradizionali, essi possono essere posati in punti strategici di una rete elettrica per sostituire i cavi classici o le linee aeree, consentendo di eliminare i punti critici delle reti con una soluzione rispettosa per l’ambiente. Essi sono considerati come un componente fondamentale per una super rete elettrica moderna, priva di colli di bottiglia e capace di trasportare energia fino agli utenti finali da centrali lontane, quali, ad esempio, i parchi eolici.
Le barriere allo sviluppo della tecnologia potrebbero arrivare dalle difficoltà che si incontrerebbero nel creare stazioni criogeniche che servono a mantenere i cavi alla temperatura dell’azoto liquido o dell’elio liquido. I costi della tecnologia non sono ancora ancora stati stimati con precisione.

 

Quali saranno gli impatti economico-ambientale-sociale?
Questa tecnologia porterà ad avere un minore impatto visivo rispetto ai cavi tradizionali dato che i cavi saranno interrati; inoltre, la minore resistenza al passaggio della corrente porterà a ridurre le perdite e dunque a ridurre il consumo di energia elettrica e la CO2 immessa in atmosfera.

Click me
Cavi Superconduttori

Sistemi di Accumulo

Promotori e Sponsor