SCWR - Reattore raffreddato ad acqua

È un reattore refrigerato ad acqua in condizioni sopra il punto critico (374 °C, 22.1 MPa). Rispetto agli attuali LWR (reattori refrigerati ad acqua), il maggiore contenuto entalpico dell’ acqua permette un più basso flusso di refrigerante per unità di potenza termica del nocciolo consentendo una riduzione della potenza di pompaggio, della taglia delle pompe e delle tubazioni e della quantità di refrigerante. Ciò consente di avere un impianto più semplice ed edifici di contenimento più piccoli con meno componenti visto che non sono presenti i separatori di vapore, le pompe di ricircolazione e generatori di vapore. L’efficienza del SCWR può arrivare al 44% rispetto al 33-35% dei LWR. Il SCWR può anche essere progettato senza il moderatore per operare come reattore veloce. Il refrigerante ad alta pressione (25 MPa) entra nel vessel ad una temperatura di 280 °C.

In Europa sono in studio due prototipi, Super LWR e HPLWR, che avranno una potenza di 1.000 MWe.

 

Quali sono gli obiettivi futuri?
Gli obiettivi dei prossimi anni prevedono studi sulla sicurezza dell’impianto e sui testi di assemblaggio del combustibile.
 
Quali saranno gli impatti economico-ambientale-sociale?

Producendo meno scorie l’impatto economico che avrà questa tecnologia sarà quello di un minor costo di stoccaggio delle stesse mentre per quanto riguarda l’impatto ambientale ci sarà meno bisogno di trovare aree adatte allo stoccaggio creando una maggiore accettabilità sociale. Rispetto ad un qualsiasi impianto a combustibile fossile non immetterà CO2 in atmosfera.

 

 

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