CO2 Enhanced Geothermal System

Una delle più recenti innovazioni nell’ambito della produzione di energia elettrica nel campo geotermico è la tecnologia detta CO2- Enhanced Geothermal System (EGS). Questa tecnologia, dato che va a sfruttare fonti geotermiche ad alta temperatura (>200°C), è classificata come Geotermia ad alta entalpia e potrebbe fortemente potenziare la produzione energia elettrica di provenienza geotermica.

La tecnologia è relativamente semplice, perché riprende la geotermia classica. L’elemento innovativo risiede nel mix di componenti che vengono spinti sotto terra. Infatti, alla consueta acqua si aggiunge anidride carbonica (CO2) e azoto (N2). Questi si riscalderanno durante il passaggio nel sottosuolo, restituendo in superficie il calore sottratto e andando a produrre energia elettrica in turbina.

 

Perché l’acqua non basta?
La novità introdotta con l’utilizzo di CO2 posa le sue basi sul fatto che questo composto chimico riesce a portare con sé molto più calore di quanto non faccia l’acqua. Questo elemento decisivo permette una maggiore produzione di energia elettrica, ma anche, e soprattutto, un’espansione delle zone di utilità geotermica.
Altro elemento da sottolineare è l’utilizzo che questa tecnologia fa della CO2, grande nemico dell’ambiente a causa del suo effetto serra. Infatti, sarebbe immaginabile l’accoppiamento della CO2- EGS con la tecnologia CCS di cattura e stoccaggio della CO2 in un contesto industriale come potrebbe essere una centrale termoelettrica o un’industria chimica. Certo, i costi e le potenzialità della CCS non sono oggigiorno incoraggianti soprattutto a causa dell’onerosa cattura dell’anidride carbonica, ma, considerata la stringente politica ambientale a livello europeo, anche le opzioni più svantaggiate in partenza si potrebbero rivelare valide.

 

A che punto siamo?
La tecnologia è in fase di sviluppo negli Stati Uniti presso Lawrence Livermore  National Laboratory (LLNL), University of Minnesota e Ohio State University (OSU) e si prospetta la costruzione del primo impianto pilota nel 2015 negli Stati Uniti. I costi d’investimento riportati coprono un ampio range; si parla di 1-2 milioni di Dollari per MW prodotto.

 

 

Immagine da: https://www.asme.org/engineering-topics/articles/renewable-energy/co2-key-to-geothermal-plan

 

 

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