Stretto di Pentland

Dal cielo al fondo del mare…

Sarà la potenza del mare a produrre energia elettrica: in Scozia sono partiti i lavori che daranno vita al più grande sistema al mondo che sfrutterà l’energia delle maree per accendere la luce nelle case in terraferma. L’energia prodotta dalle maree, a differenza di quella del vento che alimenta i rotori eolici, è intrinsecamente prevedibile, e come tale rappresenta di per sé una rivoluzione nel campo delle energie rinnovabili notoriamente imprevedibili.

L’Arabia del Nord

Il sogno della Scozia di divenire «l’Arabia Saudita» dell’energia marinapotrebbe presto realizzarsi. Le turbine saranno realizzate nello stretto di Pentland, una striscia di mare dove le acque scorrono veloci e le correnti sono particolarmente potenti, che separa le isole Orcadi dalla Scozia continentale. Si tratta di un progetto (che entrerà in produzione nel 2020) per cui il governo scozzese ha stanziato un finanziamento da13 milioni di sterline (20,6 milioni di euro) per sviluppare la prima fase che comincerà con l’installazione di sei turbine dimostrative iniziali, ognuna alta 22,5 metri e dal peso di 1.500 tonnellate, per un totale di 9 MW. A regime potrà fornire ben il 40% del fabbisogno elettrico delle Highlands, servendo circa 42.000 abitazioni. Esiste la previsione di una futura espansione fino ad arrivare a 398 MW di potenza con 400 turbine al lavoro sul fondo del mare.

 

 

Immagine da http://www.rechargenews.com/news/wave_tidal_hydro/article1278704.ece

 

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