Sound of Islay

Sarà la più grande centrale elettrica al mondo che produrrà energia dalle maree e verrà installata in Scozia nello stretto di Islay (Isole Ebridi) per opera di Scottish Power Renewables in collaborazione con Alstom, per far fronte al prossimo esaurimento dei giacimenti di petrolio e gas del mare del Nord. La Scozia è ritenuta il posto ideale per lo sfruttamento dell'energia dalle maree: la scelta dello stretto di Islay non è dovuta solo alle forti maree presenti, con flussi che arrivano fino a una velocità di 11,4 km/h , ma anche perché l'isola è già dotata di una rete elettrica sviluppata.

Di cosa si tratta

La centrale di Islay (pronta per il 2016), con un investimento di 45,5 milioni di euro, riuscirà a fornire energia elettrica a 10 mila abitazioni (più del doppio di quelle presenti sull'isola stessa) grazie all'installazione sul fondo marino di dieci turbine, ognuna da 1 MW di potenza, per un totale di 10 MW elettrici installati, con la possibilità di arrivare  fino a 95 MW.

 

Un nuovo predatore per la fauna marina e un pericolo per le navi?

Come ogni nuova tecnologia è normale che anche la turbina marina faccia sorgere diversi interrogativi da parte delle associazioni ambientaliste ed animaliste nonché preoccupazioni per l’eventuale incrocio con il traffico marino. Innanzitutto occorre sottolineare come gli impianti in profondità, se posti ad una distanza dal pelo libero dell’acqua di 30 metri, non costituiscono alcun pericolo per la navigazione. Inoltre, approfonditi studi circa l’impatto sulla fauna e sulla flora marina hanno dimostrato come la rotazione delle turbine è abbastanza lenta e, in teoria, non dovrebbe costituire una fonte di pericolo per gli esseri viventi marini. Come parametro di confronto è stato selezionato il cucciolo di leone marino, identificato come essere vivente maggiormente vulnerabile nei pressi della turbina. Si è calcolato che il suo lento incedere natatorio è comunque più rapido della rotazione della pala della turbina (la più grande al mondo a oggi compie 6 - 8 rotazioni al minuto), il che gli permette di prevederne il moto e quindi evitare l’impatto. Resta invece ancora un'incognita l'impatto ambientale acustico delle turbine sottomarine sull'habitat circostante.

 

 

Scottish Power Renewables generators between the Hebridean islands of Islay and Jura

Immagine con copyright da sito: http://www.loretano.net/

 

 

 

 

 

 

 

 

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