Progetto ITER

Il processo di fusione nucleare avviene nelle stelle a temperature prossime a 15 milioni di gradi Kelvin. La scienza è impegnata nella sfida di riprodurre questo processo sulla Terra governandone le temperature, ancora oggi insostenibili per qualunque materiale conosciuto. Tra i progetti che vogliono dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione nucleare c’è ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), un progetto internazionale che vede la partecipazione di USA, Europa, Russia, Giappone, India e Corea del Sud. Il sito scelto per la costruzione del reattore sperimentale si trova nella cittadina di Cadarache, nel sud della Francia. I lavori sono iniziati nel 2007 e la loro ultimazione è prevista per il 2020.

Per il confinamento della reazione, il sistema utilizza un campo magnetico generato da una macchina di forma toroidale detta tokamak. Alla generazione di una condizione di vuoto all’interno del tokamak segue l’immissione di una miscela gassosa composta da deuterio e trizio che porta alla formazione di plasma termico in temperatura tale da permettere la reazione di fusione.

 

La dimensione e la complessità del progetto sono tali da giustificare l’impegno contemporaneo di centri di ricerca appartenenti a diversi paesi e la mole di specifico materiale da costruzione proveniente da tutto il mondo oltre all’ingente ammontare di fondi stanziati per portarlo a termine (a oggi, 15 miliardi di euro).

 

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