Geotermia Magma EGS

Nella geotermia classica il vapore proveniente dalla crosta terrestre si espande in una turbina producendo corrente elettrica tramite un generatore elettrico.

La particolarità del sistema Magma-EGS (Enhanced Geothermal System) è che il vapore del processo proviene direttamente da una sacca di magma e non da un geyser o da altri strati caldi della crosta terrestre. Attraverso un’iniezione di acqua a pressione (hydrocracking) si arriva fino alla bocca della sacca a circa 2.100 metri di profondità. Il foro di perforazione collega la sacca con la superficie terrestre, dove avviene la produzione di energia secondo i processi standard.

 

Le temperature e le pressioni del processo sono molto elevate. Si parte dai 900-1.000 °C alla bocca della sacca per arrivare ai 400-450 °C in superficie. Queste condizioni molto critiche hanno permesso di recuperare una maggiore quantità di calore terrestre rendendo però particolarmente complicate sia le operazioni di perforazione che il controllo del processo.

 

Il primo impianto geotermico Magma-EGS è ICCP-1. Si trova in Islanda ed è operativo dal gennaio 2014. Grazie al successo della prima operazione, il progetto IDDP (Icelandic Deep Drilling Project) mira nei prossimi anni ad attivare un secondo pozzo (ICCP-2).

 

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